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Di
Fabrizio ”Sugar” Favre
Fabrizio
“Sugar” Favre così ha recepito e interpretato il Rombo di Tuono:
…”un appuntamento inconsueto e per un certo senso singolare, un
incontro di poche ore a grande intensità e ritmi fulminei.
L’efficienza e la dinamicità sono il lite-motive dell’evento. Quello
che più mi ha coinvolto è stata la folta presenza di grandi nomi del
Custom Italiano, pochi mancavano dall’Italia del Nord e praticamente
dal Sud era impossibile un intervento di poche ore.
Uno spazio
allestito ad hoc, magari troppo torrido e canicolare ma questo è
indipendente dalla volontà dell’efficiente organizzazione di Corrado
Comanzo ed i ragazzi del club del Rombo di Tuono. I Customizer
sistemati sull’intero perimetro del parco esponevano il meglio della
produzione Nazionale. Ho visto Dario…
American Wheels
da Brescia con le sue
incredibili ma tangibili creazioni.
Andreoli
da Rovato con un team
dall’arancio livrea con un’ospitality a base di frutta esotica e un
paio di Kit Bike da raffinato boudoir. Il fantasioso
B&B Motors
che ha riproposto
alcune “speciali cosucce”.
Biker Saloon
di Cremona con un laborioso restyling
“Guzzi-Bobber-Choppa” da gradire sorseggiandone gli interventi. Da
Vertamate di Como Custom Attack
ha esposto la verde Special, voluta dal campione pilota Troy Corser.
Poi Gallery
di Nuvolento con due Special battezzate Gold per l’occasione. Da
Cavezzo di Modena il tecnico team di
Gray Indian con
le tecnologiche Special a cambio pneumatico sequenziale e telecamere
retrovisive con schermo lcd di controllo incastonate nel serbatoio.
La Parmense
Hardware
da Langhirano aveva alcune flessuose Jap di tutto rispetto con
grafiche raffinatissime.
HD Brescia
esponeva una ruvida quanto armonica e appariscente Barbie’s Devil.
Da Gambolò di Pavia Hot Wheels
evidenziava un arancio chopper con applicate delle Flame in lega
leggera lavorate hand made in 3D …un’autentica opera certosina.
Kabiria Moto
da Aosta che intende le Special come “mezzi da lavoro” proponeva
quanto quotidianamente produce: opere concrete con tanta strada alle
spalle. Moto Old
anch’esso di Brescia
rievocava i vecchi tempi con WLA del ’42 ed una inusuale Servicar a
tre ruote, un forziere del 1952. Poi PierLuigi da Chioggia ovvero
MotorFactory
con alcune proposte tra cui l’azzurra e incurvata Hurricane.
North West Motorcycle
di Rho con due naturali e logici Chopper.
Old School Motorcycles
di Villongo Bergamo con
la OSM
Marylin, l’inverosimile pregiatissima e pluridecorata Radical
costruita con parti di rinvenimento.
Pablo Chopper
di Capriolo Brescia con una estasiante rossa Metal Flake ed un
“Chopperino giusto giusto”. Poi lo specialistico e autorevole
Rebuffini
di Casazza con un’espressione Chopper degna di laurea. Ancora
Stop & Go
da Galliate con Draco Rex, già partecipante e vincitrice nei
maggiori Bike Show Nazionali.
Viky Bikers
da Cermenate di Como con alcune belle e
precise interpretazioni personali. Marco di
Wakas Bike
di Lecco ha portato la Taxi to Hell già decorata a livello Europeo e
ammiratissima anche in questa occasione. Fuori concorso è
intervenuto Jerry di
Custombike
che ha ricevuto un premio speciale a riconoscimento di quanto sta
rappresentando del custom Italiano nel mondo.

Questi
sono stati gli eccezionali personaggi che hanno presenziato il Bike
Show del Rombo di Tuono, coloro i
quali hanno creduto in un evento sicuramente vincente, che sa
riunire un folto numero di partecipanti ed un ancor più inedito
gruppo di preparatori presenzianti un raduno.
Di mio ho
collaborato al fine di gestire il contest degli amici Customizer,
quanto io so fare l’ho tradotto al meglio dirigendo e
supervisionando la giuria che ha valutato i Professional, battezzati
Doctor Customizer dagli amici di Suviana. Ogni volta che ci si
ritrova al cospetto di tanti mostri sacri della Customizzazione
risulta comprensibilmente difficile poter giudicare le
realizzazioni. Solo una grande competenza e professionalità mi pone
in condizione di vagliare le proposte ed esprimere giudizi. Questa
mia conoscenza è frutto di un ultra decennale “grande mestiere”
acquisito in tutti questi anni di lavoro iniziato con il compianto
Big Daddy Rat al Rat’s Hole di Daytona e ripreso con Bikers Life a
livello nazionale.
Come
spesso accade, l’esclusione di alcuni preparatori è pesante e non
sempre condivisa, nella maggior parte dei casi sono i particolari e
la tecnicità realizzativa, non chiari ed evidenti ai meno esperti, a
determinare il risultato finale. Ma anche coloro i quali non hanno
goduto del podio sono inequivocabilmente dei grandi professionisti.
Ecco la
laboriosa ed elitaria classifica:
Categoria Custom:
1° Andreoli, 2° Wakas, 3°
Motor Factory & Custom Attack
Categoria Radical: 1°
Rebuffini, 2° Old School
Motorcycles, 3° Biker Saloon
Categoria Chopper:
1° Stop&Go, 2° Hot
Wheels, 3° Pablo Chopper
I doc
professional hanno invece giudicato i privati iscritti in mattinata
a Torbole che sono risultati:
1° Mora
Alessandro con Showel 76, 2° Vattiata con Showel 71, 3° Gorlo con
rigido 1340.
Gli
sponsor tecnici della manifestazione sono stati Custom Chrome Italia
e i magazine di settore Freeway e Bikers Life e ancora Noise.
Personalmente ritengo che i ragazzi del Rombo di Tuono abbiano
generato un evento rapido e intenso, dove una evidente cognizione e
cultura riescono a garantire un meritato successo.
Il prossimo anno saremo nuovamente insieme.
Fabrizio "Sugar" Favre
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