Relazione Convegno F.I.C.
Posted on gennaio 1, 2010
F. I. C.
Comunicato Stampa nr.002/10 20 gennaio 2010
RELAZIONE AL TERMINE
del convegno organizzato durante il 16′mo Bike Expo Show di Padova
del convegno organizzato durante il 16′mo Bike Expo Show di Padova
“ELABORAZIONI e PERSONALIZZAZIONI italiane IN EUROPA”
Customizzazioni, tuning ed elaborazioni sono le tre facce della stessa passione, lapersonalizzazione. Nel 2004 Padova Fiere s.p.a., in
collaborazione con l’Editrice Custom, decise di dedicare un momento
di aggregazione, durante il Bike Expo Show, alla normativa che regola
le omologazioni, appuntamento che di anno in anno è andato
arricchendosi con ospiti e tecnici d’indubbio spessore. Alla scorsa
dedizione erano presenti all’appuntamento alcuni dei
migliori tecnici del settore e la nuova “Federazione Italiana
Customizer”, ha accolto l’invito del dott. Giosuè Rossi, primo
giurista a proporre una revisione integrale del Codice della Strada in
materia di omologazioni (2006), partecipando ad alcuni progetti
europei per la liberalizzazione del settore.
Quest’anno il convegno dedicato alle omologazioni ha
raggiunto il suo apice rappresentativo, con l’organizzazione della
Federazione Italiana Customizer-FIC e della rivista
Motociclismo, attraverso la partecipazione e la presenza tra il
pubblico di tutti i soggetti che intervengono nel processo di
omologazione di un veicolo o di un suo componente. Oltre ai relatori di
spessore quali il dott. Rossi, l’Ing. Massarenti (TUV Italia
s.p.a.), l’Ing. Amadio (Motorizzazione Civile
di Udine) e il dott. Favre (Pres. FIC), tra il
pubblico hanno assistito al convegno l’Ing. Alburno (dell’ANCMA),
l’Ing. Bertelli (VCA Italy-ente inglese responsabile delle
certificazioni inerenti ai veicoli) ed un responsabile della FMI.
Le relazioni, dei migliori tecnici nazionali del settore, hanno
affrontato ogni argomento connesso alle omologazioni, dalla teoria
giuridica alla tecnica ingegneristica, fino agli esempi pratici per
gli appassionati e le imprese. L’ing. Ugo Massarenti, head of
division del TUV Italia s.p.a., ha esposto sinteticamente le procedure
che in Germania precedono l’emanazione delle omologazioni TUV, che
successivamente sono utilizzate dai privati per personalizzare
legalmente i loro veicoli. La relazione del tecnico del TUV, ente
di certificazione che in Germania effettua le verifiche che portano
all’omologazione nazionale e comunitaria, ha evidenziato come
anche in Italia il mercato della personalizzazione dovrebbe essere
liberalizzato ma ancor di più dovrebbe essere privatizzato il settore
delle certificazioni, per ora delegato agli uffici del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti. L’Ing. Pietro Amadio invece,
responsabile tecnico veicoli della Motorizzazione di
Udine, ha spiegato le procedure che vengono seguite dalle
motorizzazioni provinciali italiane per verificare le modifiche
effettuate sui veicoli in circolazione. Anche quest’anno, però,
l’argomento da cui si sono diramate tutte le relazioni è
la diversità tra il sistema normativo italiano e quelli d’oltralpe,
Austria e Germania in testa. Spesso gli appassionati, consci delle
possibilità che vengono offerte dall’Unione Europea,
acquistano componenti omologati all’estero (es. Germania) ma non
sanno che l’Italia, in violazione dell’articolo 28 del Trattato CE,
non riconosce le omologazioni nazionali rilasciate dagli altri Paesi
europei. Un prodotto comunitario deve circolare liberamente e
legalmente in tutti gli Stati dell’Unione ma così (spesso) non è.
Vista l’illegittimità della normativa del Codice della Strada, che
limita la libera circolazione dei prodotti omologati in Europa, il
giurista dott. Giosuè Rossi ha inoltrato una denuncia alla
Commissione Europea, chiedendo il riconoscimento delle omologazioni
tedesche e di quelle provenienti dalle altre nazioni del Vecchio
Continente. Casi come questo sono sottoposti frequentemente
all’attenzione delle corti europee e spesso terminano con una sanzione
per lo Stato che non rispetta il diritto comunitario. La procedura
di “querela” alla Commissione ha un iter molto complesso ma la “
denuncia per la liberalizzazione del mercato della
personalizzazione” ha già ottenuto importanti riscontri.
L’istituzione europea, infatti, ha interrogato il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti per ottenere delle
delucidazioni sulle norme del Codice della Strada che regolano
l’omologazione dei veicoli.
Il 16 gennaio 2009, al Bike Expo di Padova, i soci
della Federazione Italiana Customizer hanno partecipato a un
convegno organizzato da Padova Fiere s.p.a., in collaborazione con
Bikers Life, per fare il punto della situazione sul mercato
italiano della personalizzazione; durante la tavola rotonda
successiva alla conferenza il Presidente della Federazione, dott.
Fabrizio Favre, ha deciso di sottoscrivere la Denuncia alla
Commissione proposta dal dott. Rossi, per “fornire un peso di
mercato” al progetto. Nel mese di marzo 2009 la Commissione Europea ha
preso atto della
sottoscrizione della FIC ed ha invitato la
Federazione stessa a presentare prove concrete del mancato
riconoscimento, in Italia, delle omologazioni tedesche (es. TUV). La
FIC, col coordinamento del dott. Rossi e con la collaborazione di
un’azienda associata alla federazione (Motorcycles Clinic di
Basaldella), ha attivato due procedimenti pilota (FIC-Pilot) per
provare alla Commissione l’impossibilità di trascrivere a libretto i
componenti provenienti dall’Austria (omologati TUV), sui veicoli
targati in Italia. La procedura ha avuto una battuta d’arresto nel
luglio di quest’anno, a causa delle difficoltà riscontrate
nell’istruzione probatoria del caso, per questo la Federazione ha
chiesto aiuto a due esponenti politici del PDL: -il dott. Giovanni
Collino, Europarlamentare, che in forza del suo incarico
istituzionale è in grado di confrontarsi direttamente con la
Commissione Europea e può studiare le possibili soluzioni del problema
in ambito Comunitario; -il dott. Fabio Marchetti, Assessore ai
trasporti della Provincia di Udine, che ha già iniziato a
verificare le procedure delle motorizzazioni provinciali per cercare
una via d’uscita a livello locale. Gli ospiti, già accreditati per
la manifestazione, non hanno potuto partecipare al convegno a causa
dell’improvvisa dipartita di un importante politico del
Friuli Venezia Giulia, l’Onorevole Gastone Parigi (ex.
europarlamentare, deputato, consigliere regionale, consigliere
comunale prima dell’MSI e poi di AN), per il quale la stessa Camera dei
deputati, in settimana, si era raccolta in un minuto di silenzio.
L’Europarlamentare e l’Assessore, che durante le ore del convegno
stavano partecipando alla cerimonia funebre dell’On. Parigi, hanno
voluto inviare comunque le loro relazioni al dott. Rossi, a
dimostrazione dell’importanza dell’avvenimento organizzato dalla
FIC. L’Eur. Parl. Giovanni Collino ha espresso la sua disponibilità nel
dare una mano alla Federazione per quelli che sono i progetti
comunitari attivati dalla stessa cercando, quindi, quelle che sono
le possibili vie d’uscita europee per il mercato della personalizzazione
in Italia mentre, per quanto riguarda i problemi riscontrati dai
customizzatori a livello locale, l’Assessore provinciale Fabio
Marchetti, appartenente alla struttura territoriale che fa capo
alla Motorizzazione di Udine, ha preannunciato una riunione tra le
aziende provinciali, la FIC ed i tecnici della Motorizzazione. Il
dott. Marchetti, nella sua relazione, evidenzia come <<la
Motorizzazione di Udine sarà la prima ad affrontare
l’argomento>> ed ha invitato <<i rappresentanti
della Federazione Italiana Customizer a collaborare>> per
rappresentare le aziende che di occupano di customizzazione. Il
dott. Rossi prima di leggere le relazioni dei rappresentanti del PDL,
però, ha voluto sottolineare come né la FIC né il suo Presidente si
siano schierati politicamente, <<perché la Federazione
rappresenta gli interessi di tutti i customizer italiani e non è
un movimento politico ma un ente composto dalle aziende e dagli
operatori del settore, di qualsiasi colore politico o estrazione
sociale. Ciò che accomuna gli associati FIC non è l’appartenenza
ad un’ideologia politica ma la passione per la
customizzazione>>.
I progetti di liberalizzazione europei non sono le
uniche operazioni attivate dalla Federazione Italiana Customizer,
in collaborazione con giurista Giosuè Rossi, il 24.02.2009, infatti, è
stato approvato dal Parlamento il “decreto mille proroghe” che tra
le altre norme conteneva una disposizione che ha modificato l’art.
75 del Codice della Strada. Il nuovo testo dell’articolo
citato delega al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture il
potere di emanare norme tecniche che consentano l’omologazione
nazionale di veicoli e singoli componenti. Grazie alla
nuova formulazione dell’art. 75 anche in Italia si potranno
omologare singolarmente veicoli unici e componenti per la
personalizzazione. Per omologare un componente o un veicolo, però, il
Ministero deve predisporre la normativa tecnica che i Centri Prove
Autoveicoli e gli Uffici della Motorizzazione Civile dovranno
seguire per valutare le caratteristiche di un determinato componente
(prove di resistenza, di durata e di affidabilità). Il processo di
regolamentazione è molto complesso ed il Ministero dei trasporti e
delle infrastrutture, per comprendere le esigenze del mercato, ha
istituito
un tavolo tecnico a cui sono state invitate le
associazioni che rappresentano i costruttori. Al tavolo siedono,
attualmente, i rappresentanti delle maggiori realtà commerciali del
mercato dell’auto e della moto come l’UNRAE, l’ASCAR, i
rappresentanti del gruppo Fiat. La Federazione Italiana Customizer,
unica associazione che rappresenta le aziende che customizzano
motoveicoli, ha demandato al proprio referente in materia di
omologazioni lo studio del nuovo scenario normativo.
Il 23.10.2009 il dott. Rossi ha, quindi, proposto al
Ministero la candidatura della Federazione per rappresentare, al
tavolo tecnico dei costruttori, la componente custom del mercato
della personalizzazione e attualmente il Presidente della FIC,
dott. Fabrizio Favre, è in attesa di un invito alla prossima
riunione del tavolo tecnico ministeriale. << La riunione ha
riscosso un successo insperato,>> ha dichiarato il dott.
Fabrizio Favre (Presidente della FIC) << ogni anno
il convegno di Padova è il punto di riferimento per
le aziende del settore. Rappresenta il giro di boa, un momento in
cui si tirano le fila del duro lavoro svolto nei dodici mesi precedenti.
Quest’anno abbiamo lavorato alacremente per
liberalizzare il settore, ogni mese si fa un passo verso il mercato
della personalizzazione. La FIC sta scrivendo la storia italiana del
settore customizer. >>
Il convegno si è chiuso alle 16.30, tra gli applausi
del pubblico e i relatori hanno raggiunto il salotto TV della
fiera per partecipare ad una trasmissione dedicata alle omologazioni.
Federazione Italiana Customizer – www.federazioneitalianacustomizer.it
Tags: anno, appuntamento, assessore, federazione italiana customizer
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