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Storia della Bike
Week
Storia della Bike Week dal sito Harley Village www.harleyvillage.it
Forse è il richiamo della sabbia dura, dei giorni caldi di inverno e dell'eccitazione di quella prima corsa in
moto sulla spiaggia, che ha fatto di Daytona la sede della Bike Week.
Forse è lo spirito delle attività che circondano l'evento che convince
la gente a ritornare. Qualunque sia il caso, la Bike Week è una
tradizione dal 24 gennaio 1937.
La prima corsa è avvenuta su un tratto di spiaggia della
lunghezza di 3,2
miglia a sud della spiaggia di
Daytona.
Ed Kretz di
Monterey Park, CA è stato il primo vincitore, su una moto Indian, con una media di 73,34 mph.
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"Daytona, la storia di una corsa
lunga 100 anni" - Il perché della manifestazione nasce dalla passione
delle corse che qui a Daytona sono iniziate 100 anni fa, lungo la spiaggia,
unica pista possibile per compiere corse. Facciamo un attimo un salto mentale
all'inizio dello scorso secolo... Siamo nel 1903,
due ragazzi all'interno di una baracca/garage iniziano a costruire la prima
motocicletta nella storia delle Harley-Davidson. Nello stesso anno i fratelli
Wright volano su un mezzo più pesante dell'aria, si apre l'era
dell'aviazione, la prova avvenne lungo la spiaggia di Kitty
Hawk, nella Carolina del
Nord. Le strade non esistevano, ne tanto meno le
piste. Nelle città, tra una casa e l'altra c'era
terra e spesso fango, mentre nelle città importanti, e solo nelle strade
centrali, c'erano delle pietre a formare una sorta di pavimentazione. Le
prime automobili promisero 'la velocità' per tutti
(pubblicità della Ford T), ma le strade non lo permettevano. Henry Ford usò
un lago ghiacciato per raggiungere le 91 mph
nel 1904. I Stanley Brothers
guidarono la loro 'Steamer' a 128
mph sulla compatta sabbia di
Daytona Beach nel 1906. Nel 1910, un uomo, un circense, di nome Jack Prince
convinse un investitore nell'idea di costruire un circuito da corsa (speedway) in legno a Playa del Rey, in California. Il famoso pilota da corsa Barney Oldfield immediatamente
fece un giro alla sorprendente velocità di 99 miglia
orarie. La pista fu realizzata con migliaia di tavole e tonnellate di chiodi.
(Nella foto in alto, Daytona nel 1905, la spiaggia
veniva usata come fosse il 'corso' per incontrarsi e passeggiare.)
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Possedere un 'mezzo' significava essere sicuramente ricchi, ma senza
dubbio audaci.
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Questi nuovi
'mezzi' per l'epoca erano macchine infernali per molti, pura fantascienza
per altri. L'utilizzo di questi veicoli era affrontato solo da personaggi
dal forte spirito di avventura e dall'alto grado di tolleranza al rischio.
Un 'pilota' era di per sé già un mezzo eroe solo
per il fatto di possedere il mezzo, figuriamoci usarlo. Da ciò, l'utilizzo
acrobatico e spettacolare che si svolgeva comunemente all'epoca. Daytona
aveva una gran bella spiaggia, ben larga, pianeggiante e, soprattutto,
molto compatta. Le ruote sulla sabbia aderivano bene e non solcavano il
terreno. Nelle 'strade' in città era troppo pericoloso, fuori città era troppo impervio, si rischiava di demolire i mezzi
con le sole sollecitazioni del fondo sterrato.
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Siamo nel
1921, si compiono acrobazie e sfide,
nella foto un uomo passa dall'auto all'aereo, in volo.

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Siamo sempre
a Daytona Beach, intorno agli anni '20.
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Le prime corse
iniziarono a nord di Daytona Beach nel 1903, una data a noi harleysti molto cara, quando si tennero le prime gare
cronometrate sulla dura spiaggia di Ormond Beach
(la sabbia veniva compattata dalle maree
periodiche). A queste 'race' assistevano ricchi
spettatori come Henry Ford o Harvey Firestone. La passione portò alla
realizzazione di veicoli speciali finalizzati ad
ottenere il massimo delle prestazioni aerodinamiche. Sotto, due avveniristici
mezzi affusolati, di diversi periodi, che provano ad
innalzare il limite della velocità. Il primo è il Bullet
Shaped del 1910, un mezzo a forma di pallottola.
Nel 1935 il famoso Malcom Champbell
stabilì il record mondiale sul miglio con la Bluebird
Streamliner, con 444 Km orari.
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"Boy, he was goin' like
60!" Questo era quello che si usava dire ad ognuno
sulla velocità nel 1930. Sessanta miglia orarie, un miglio
ogni minuto. Un treno che correva non stop da St. Paul fino a Chicago veniva chiamato "Il 400" (400 miglia
in 400 minuti). Questa era la velocità!
Un treno
superò le 100 mph nel 1893, un
automobile nel 1906.
L'aeroplano non lo fece fino alla Prima Guerra Mondiale.
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Le prime
motociclette a gareggiare furono le Indian, come
le due nella foto a destra.
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Nel 1905, il
rottame di Frank Croker, il primo incidente
mortale sulla spiaggia di Ormond Beach . A destra un altro incidente, nel 1928
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I piloti
dell'epoca erano considerati eroi nazionali. Da sinistra: Earl Cooper, Ray Harroun, Frank Lockhart e Phil Hill.
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Sotto, un
gruppo di motociclisti sopra le loro Indian, sono
pronti a partire. Il pontile che si vede è l'antico molo del Boardwalk di Daytona Beach, dove oggi si svolge una
manifestazione di 'Bike Show' della Bike Week.
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"Daytona, la storia di una corsa lunga 100
anni" - Pionieri
entusiasti delle auto e delle corse, come Louis Chevrolet, Ransom Olds ed
Henry Ford, sono venuti sulla spiaggia di Daytona nei primi anni del 1900 a solcare la sabbia
con i loro prototipi. Forse era il richiamo della dura sabbia, dei caldi
giorni d'inverno e dell'eccitamento di quella prima corsa di moto sulla
spiaggia, che ha fatto di Daytona Beach la sede ideale per la Settimana Motociclistica
(Bike Week). Lo spirito delle attività che
contornano l'evento hanno invece mantenuto vivo
l'interesse della gente a ritornare. Qualunque sia stato il caso, la Bike Week
è stata una tradizione fin dal 24 gennaio del 1937.
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Già allora
tra motociclisti e automobilisti c'erano distinzioni, gli uni avventurosi e
temerari, gli altri facoltosi e intrepidi spavaldi. La prima corsa era
avvenuta su un tratto di spiaggia e di strada lungo circa 5 Km. Ed
Kretz, di Monterey Bay in California, fu il primo
vincitore a portarsi a casa un trofeo, guidando una moto Indian e con una media di 73,34 mph
(118 Kmh).
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Il record
mondiale di velocità è stato frantumato, per ben cinque volte, dal
milionario speedster britannico Malcolm Campbell
che, nel 1935, ha
raggiunto i 276mph (444 kmh). Durante i primi
anni il Daytona 200 veniva chiamato "Handlebar Derby" dai giornalisti locali. Nel 1942,
il Daytona 200 fu interrotto a causa della II
Guerra Mondiale. L'associazione che lo sancì fu l'AMA (Associazione
Americana di Motociclismo) che solennemente decretò che era "negli
interessi della difesa nazionale" che l'evento è stato annullato. Nel
periodo di guerra le corse furono quindi sospese e ripresero il 24 febbraio
1947, promosse da Bill France sr., un ricco sostenitore e pilota che alcuni anni dopo
propose la costruzione di un circuito. Gli articoli giornalistici del
periodo raccontano che venne chiesto ai cittadini
di aprire le loro case ai motociclisti in visita perché tutte le stanze
degli hotel e zone di campeggio erano state riempite a capienza. Nella foto
sotto, Daytona Beach nel 1935.
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Alcune postcard originali dell'epoca: una
rappresentazione grafica delle prime corse sulla spiaggia (Daytona Beach,
1923)
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Una scena di modernità motoristica di fronte al Boardwalk
(Daytona Beach, 1934)
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Il molo
sull'Oceano Atlantico visto dal punto dove verrà
realizzato il Boardwalk. (Daytona Beach, 1912)
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La spiaggia
con il traffico del 1957.
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Quando le alte
velocità hanno reso molto pericoloso continuare a correre sulla sabbia,
allora è stato deciso di costruire un circuito adatto: lo Speedway
Internazionale di Daytona, tre miglia ad ovest della
città lungo il boulevard omonimo, mettendo fine alle gare in spiaggia. Aperto
nel 1959, ha
una capienza di 150.000 posti, ed ospita molti
avvenimenti di corse sportive importanti ogni anno. All'inizio di febbraio c'è il Rolex 24, una corsa di 24 ore per gli automobilisti
con prototipi di Gran Turismo. Pochi giorni dopo iniziano le gare di
qualificazione per l'evento più grande dell'anno, la corsa di 'stock car' di Daytona 500 a metà febbraio. I biglietti si vendono
in anticipo (da $80 in su) per prenotarsi il posto
almeno sei mesi prima. Le notevoli curve e il grado di pendenza rendono
questo circuito il più veloce al mondo.
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Altre due
scene della Spiaggia di Daytona, sempre molto trafficata, nel '73 e nel '76.
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Lo Speedway Internazionale di Daytona nacque da una idea di William Henry Getty
France (BilI France sr.)
che lo costruì al costo iniziale di 3 milioni di dollari. Nella foto, Bill
France.
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Una gara di
auto GT, gran turismo, dei primi anni '70.

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Ad un certo momento, dopo la guerra, l'evento cominciò ad
assumere un aspetto più 'duro'. Mentre le corse di moto sulla spiaggia venivano ben organizzate dall'AMA, gli eventi che
circondavano la corsa non lo erano. Il tempo passava, e gli abitanti locali
diventavano sempre più impauriti dagli ospiti e gli ufficiali della legge ed i funzionari della città non erano affatto entusiasti
che alcuni la chiamavano "un'invasione". I rapporti fra il Bikers ed i funzionari hanno continuato a peggiorare. Quando le
cose sembravano essere alla fine (dopo il 1986), un gruppo di esperti
speciali è stato organizzato dai cittadini, in collaborazione con la Camera di Commercio
locale (Chamber) per migliorare i deteriorati
rapporti, la grandezza e la portata dell'evento.
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Questa è la Parata finale della Bike Week nel lontano 1982. Nello stesso anno la H-D presentò un modello,
la FXDB Daytona.
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Il resto è
storia attuale, la Bike Week raggiunge il primato di
presenze massime, tra tutte le manifestazioni simili come Sturgis
o Laconia, con cifre oltre le 500.000 unità di soli motociclisti! L'immenso
reportage che abbiamo realizzato è giustificato dalla grande importanza che
questo evento, al suo attuale 61° anno di vita, rappresenta.
Nel 2005 ha compiuto: 103
anni di corse con auto e moto, 64 anni di raduni
motociclistici, 46 anni di attività agonistiche del circuito International Speedway... gli vorrete dedicare almeno una settimana di
visita il prossimo anno?
Si ringrazia la
Camera di Commercio di Daytona, la Chicago University,
l'Archivio Fotografico Storico, la Florida Photografic
Institute, il Motorsports
Hall of Fame, la Vintage Postcards,
The Gilder Lehman Institute of American History e il Web che ha permesso questa lunga e preziosa
ricerca.
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Daytona 2005 è oramai consolidato, a parere di tutti, come il più grande
evento motociclistico sulla terra... dieci giorni di spettacoli, gare,
giochi, bike show, feste, incidenti, donne e bikers da tutto il pianeta.
Le aspettative sono state rispettate, ben oltre
500.000 appassionate presenze, un mito che ogni anno, oramai da 64 anni,
si rinforza e si rinnova pur rimanendo tradizionale. Gli interessi
economici in gioco sono enormi, da finanziaria di casa nostra.
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Dieci giorni in crescendo continuo. La cittadina di
Daytona non è mai stata tranquilla, sarà per l'aria di mare, oceanico,
ma già oltre 100 anni fa su queste spiagge si organizzavano corse con
le auto e le moto... e sapete dove? Sulla spiaggia! Un po' perché di
piste ancora non ce n'erano e un po' perché la sabbia è bella piatta e
compatta. 64 anni fa hanno incominciato a trasformare la gara e quella
festa in business, ed ogni anno intorno ai
primi di marzo inizia la oramai famosissima Bike Week.
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Tutta la città si suddivide in aree
di attrazione, come un gigantesco parco tematico:
Lungo la Beach
Street i più importanti e rispettabili nomi del mondo
custom (Ness, Simms,
Nasi, Covington, etc.), e non solo, si riuniscono lungo la strada con
stand più o meno grandi e organizzati (banchi prova, saloon, piste,
espositori, truck, palchi etc.), mentre la sede di uno dei concessionari H-D
più importanti degli USA è proprio lì in mezzo a loro.
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Al grande quartiere fieristico dell'Ocean Center, come di consueto, vi è presente il
quartier generale della Harley-Davidson, con
tutti i modelli esposti, il merchandise, il
bike show, e varie manifestazioni. All'interno dell'arena c'è stato il
Cole Slaw Wrestling...
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''La folla è ovunque, e in qualsiasi posto si
trova vuole divertirsi o vedere belle pupe... a volte credo che delle moto
qui non gliene frega più di tanto alla
gente...''
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La cittadinanza residente a Daytona da alcuni anni
si lamenta del caos e del rumore e organizza iniziative a propria tutela.
La polizia da quest'anno ha iniziato a multare chi andava in giro con gli
scarichi troppo rumorosi. Il sindaco Yvonne Scarlett-Golden ha lanciato la campagna "Ride Quietly, Please"
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Arlen Ness
in giro per Daytona fiero sulla sua ultima creazione
fantascientifica...
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Un low rider sfreccia per la Main
Street...
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E' piovuto poco quest'anno, per molti è stata una
settimana meravigliosa...
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Un cagnolino si affaccia per prendere aria; i
cani amano andare in moto...
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All'International Speedway, il grande circuito sportivo, ci sono in esterno tante case motociclistiche che mettono a
disposizione di tutti le loro moto per un demo ride. Poi ci sono le
esibizioni di stunt, come il 'Ball of Steel Stunt Show', e, all'interno del circuito, gare di
cross e il ben noto Daytona 200. Tra i grandi in concerto quest'anno ci
sono stati Dave Mason, John Kay & Steppenwolf,
Montgomery Gentry, Classic
Rock All Stars, e
tanti altri minori ma non da meno, sparsi nei palchi dei Campground o nei grandi Saloon.

Sul lungomare si è svolto il 14th Annual Boardwalk Classic Ride-in Show (11
marzo), mentre al Peabody Auditorium (12
marzo) c'è stato il 33° Annual Rat's
Hole Custom Bike
Show, un mito tra i bike show, quest'anno con oltre 300 moto in gara
per 18 classi di merito. Molte delle moto presenti erano già state
protagoniste dell'International Biker Buil-off, la gara tra i più grandi customizer mondiali. Poco fuori città, a New Smyrna, si è svolto al Gilly's
Pub 44 il 24° Bike Bash.
(due ragazze dell'Hooters Saloon
di fronte al
loro locale, a due passi dall'International Speedway) |
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Nella
vicina Orlando, regno dei parchi di divertimento Disneyiani,
si è tenuta la 6th Orlando Bike Week, in
concomitanza ma soprattutto in concorrenza. La concessionaria H-D di Orlando
ha organizzato un bike show con premi di ben
10.000 dollari, il titolare afferma di aver avuto circa 100.000
presenze.
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Come non
parlare poi delle gare come del Campionato AMA o
il campionato di Flat Track
allo Stadio Municipale sponsorizzato dalla Ford, o il Supercross al suo
35° anno e, non ultimo, il campionato Daytona 200 con le superbike, che
ha fatto nascere l'evento 64 anni fa.
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Tante,
come al solito, le bellezze... e guarda caso
sono tutte a due... due gambe o due ruote!
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Una donna,
Elizabeth Book, si è fatta portatrice della protesta da parte di tante
donne che non possono andare in giro in topless nei locali, come invece
possono fare gli uomini (!). Tra un suo avvocato e un legale del comune
si è arrivati ad un accordo per cui la donna,
insieme ad altre contestatrici, possono andare in giro in topless solo
domenica, ultimo giorno, ma su di un camion aperto, con delle bande, per
non farsi notare da chi non vuole vedere le nudità. Questo è l'unico
modo, ha detto la polizia, per non far arrestare le ragazze.
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La
polizia è dotata dei nuovissimi Segways, i
mezzi a due ruote in autoequilibrio
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Una
modella, per 100 dollari l'ora, tatuata con hennè
fa pubblicità al casinò GoldenPalace.com
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''...ho visto bere astemi come fossero appena tornati
dal deserto ''
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''...in questo posto le donne si sentono regine ''
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''got kink?'' ovvero 'hai
un desiderio, un capriccio?''
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Jack Daniels offriva shot in
vari saloon...
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Tramonta
il sole ma non la voglia di fare festa...
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Questo è
l'unico posto al mondo dove vedo che le donne
hanno più caldo degli uomini...
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Billy
Lane, tra le alte sfere dei customizer, con un Jack Daniels, come
spesso ama farsi mostrare...
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Marito e
moglie, coppia di stunt acrobati, mentre
girano insieme nel 'muro della morte' sulle
loro vecchie moto all' Iron Horse Saloon
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Lo
show-saloon itinerante organizzato dall'Hard Rock Roadhouse
presentava i lavori di 4 customizer
emergenti e metteva in palio, tra gli avventori, le 4 Hard Rock Bike
realizzate per l'occasione. Il tour continuerà in altri 4 grandi eventi americani, il prossimo sarà Sturgis.
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Dal
tetto del 'Blues Club la corsa lungo la Main
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Alcune
ragazze durante un Wet T-shirt Contest al 'Dirty Harry',
uno dei saloon più amati dai bikers lungo la Main
Street
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Lo 'show
your tit' è
inevitabile e molto praticato...
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All'interno
di uno dei tanti saloon lungo la Main...
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Il
'Broken Spoke Saloon'
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le famose collane che si ricevono se si fanno vedere
le 'tits'
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Il mezzo
migliore per essere qui a Daytona è ovviamente la moto, ma ogni anno
dozzine di visitatori della Bike Week sono
forzati a tornare in aereo, treno o in auto per tornare a casa. Sono
vittime dei ladri di moto, non appena entri in un saloon o al ristorante,
anche per pochi minuti. In pochi minuti la moto viene
smontata e rivenduta come parti di ricambio. Le autorità di Daytona da
quest'anno hanno incrementato di 92 poliziotti
motociclisti la task force di sorveglianza.
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Nel corso
della Bike Week dello scorso anno sono stati
consumati 451
galloni di alcol, ovvero 1 milione e 700 mila
litri! Gli incidenti quest'anno sono stati tanti e 4
sono i motociclisti morti
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Il prossimo
anno organizzeremo nuovamente il viaggio a Daytona, le date dell'evento
sono già stabilite dal 3 al 12 marzo 2006. Vedete di esserci come
protagonisti e non come spettatori... a presto!
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DAYTONA BIKE WEEK 2005
Daytona Beach, dal 4 al 13 marzo
seconda parte
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Dalla
precedente pagina sulla Bike Week di Daytona
2005, piena di bellezze in carne ed ossa, passiamo alle bellezze in
acciaio e billet. Tantissime le 'trovate'
originali e le soluzioni tecniche oramai senza più
limiti legati alla fisica. L'America ha bisogno di riprendersi lo scettro
di regina del custom, e in particolare Daytona
vuole istituirne il regno! Ingrandite tutte le foto, lasciate
perdere quelle delle pupe, ma solo quelle delle moto... ognuna ha
un dettaglio da scoprire! Un grazie di cuore a Jerry Chillico
della CustomBike
di Modigliana (FC) che ci ha fornito le
immagini. (nella foto a lato la grande
concessionaria H-D di Daytona)
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Iniziamo subito con una delle più incredibili realizzazioni viste a
Daytona... gustatevela e guardatevi la soluzione di sterzo!
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il colossale 'Monster'
Avon da 360 è quasi ovunque!
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...e di questa specie di bat-bike-mobile cosa ne dite?
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oro puro 24 karati!
...intendo riferirmi all'ultima bike!
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...qui ce n'è per tutti i gusti: dal
cambio a mano in stile crociate fino alla primaria stile Al Capone; dal
telaio in multistrato di alluminio fino al serbatoio hypercharger;
dal trike con le ruote su forcellone
indipendente fino al semi-missile terra-terra.
insomma... it's
Daytona, baby! e c'è anche il mostro da ammirare
sempre... figurarci ad averlo per mille chilometri davanti alla faccia! Ma come si fa?
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La seduta sta a meno di 40 cm da terra! E poi, con il forcellone così posizionato
capirete che queste bike sono dotate di sospensioni/sollevatore, per cui
a 'riposo' si appoggiano per terra... tanto per risparmiare due lire sul
cavalletto!!!
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''Hey guy, I'm not a babe!''
''...la festa è finita, torna a lavorare!!!''
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SHARKS-VOLUSIA COUNTY

The commercial fishing industry has changed the feeding
patterns of the fish which are bringing the sharks to the beach in record numbers.
Please help David in
the battle with Goliath.
Boy's arm
reattached after shark attack
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A
lifeguard stands over the Bull shark that attacked an 8-year-old boy on
Friday.
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PENSACOLA,
Florida (CNN) -- Doctors successfully reattached the right arm of an 8-year-old
boy Saturday, a hospital spokeswoman said, a day after a shark attack was
halted by the boy's uncle, who wrestled the shark to the shore to retrieve the
arm.
The boy was
listed in critical condition Saturday.
He was
attacked by a Bull shark Friday around 8 p.m. while swimming off the coast of
the Florida Panhandle, according to Ranger John Bandursky
of the Gulf Island National
Seashore Park.
After the
boy's uncle wrestled the shark onshore, Bandursky
said, a park ranger then shot the shark three times in order to loosen its jaws
and retrieve the boy's right arm, which was still inside the shark's mouth. The
shark was killed and emergency medical technicians, who had arrived by that
time, were able to recover the boy's arm.
Doctors at Baptist Hospital
in Pensacola
worked to reattach his arm during surgery that lasted about 12 hours, hospital
spokeswoman Pam Bilbrey said.
Shark warning in
Florida...07/04/00
NEW SMYRNA
BEACH, Fla., July 3 (UPI) -- Lifeguards are warning swimmers to look out for
sharks in the Atlantic Ocean off Volusia County,
Fla., Monday in the wake of two shark attacks.
Two teens are
recovering from the bites they received Sunday while swimming in shallow water
within a few yards of each other.
Danielle Schidemantle, 19, of Lake Mary,
was bitten in her upper left thigh about 2:50 pm by a three-foot-long shark.
She was treated and released at an area hospital. At 5:05 pm, 13-year-old Amber
Benningfield of Bowling
Green, Ky., was
bitten in the left calf. She remains hospitalized in stable condition. Neither
injury is considered serious.
Beach Patrol
Deputy Chief Joe Wooden said the teens were probably bitten by young spinner or
black tip sharks who were just learning how to hunt.
Young sharks have a tendency to bite anything that moves, he explained.
This area on
the north end of New Smyrna Beach
near Smyrna Dunes Park
is known by beach officials as a feeding area for sharks. It is also popular
for many surfers.
No. 1 in shark attacks? Florida
An attack is
frightful, but seldom fatal. You're more likely to win the lottery or be struck
by lightning.
©Associated
Press
© St.
Petersburg Times, published February 9, 2001
Nearly half
of the reported 79 shark attacks around the world last year occurred in Florida waters.
Florida had 34
unprovoked attacks, according to a report released Thursday by the
International Shark Attack File. The file is a compilation of all known shark
attacks since 1958 and is housed at the University of Florida.
Thadeus Kubinski of St. Pete Beach was
one of 10 people worldwide to die of a shark attack last year, but the only
fatality in the United
States.
Kubinski died last August in Pinellas
County after he jumped off his dock
near a feeding bull shark in Boca
Ciega Bay.
It was the Tampa Bay
area's first fatal shark attack since 1981, when a swimmer was killed trying to
swim between Anna Maria Island
in Manatee County and Egmont Key on a bet. Kubinski's death was the first in Pinellas believed
attributable to a shark since 1922, when 18-year-old Dorothy McClatchie was attacked by a "monster fish" while
swimming near a channel buoy about a mile off an Atlantic Coast Line railroad
pier in St. Petersburg, an area now called Demens
Landing.
"(Florida) has a huge number of people in the water and the
number of person-hours in the water is probably higher than anywhere in the
world," said George Burgess, director of the International Shark Attack
File in Gainesville.
"We have a tremendously long coastline with tropical waters, a huge native
population and a bigger tourist population."
Of the other
nine fatal attacks, three occurred in Australia, two in Tanzania and one each
in Fiji; Japan; Papua, New Guinea; and New Caledonia, the French island
territory in the South Pacific.
The chances
of dying from a shark attack are very remote.
"There
is a much better chance of getting struck by lightning than being attacked by a
shark," said Gary Violetta, curator of fishes at
SeaWorld Orlando.
The United States had 51 unprovoked attacks,
followed by Australia with
seven, South Africa with
five and the Bahamas
with four.
In the United States, Florida
was followed by North Carolina (5), California (3), Alabama
(2), Hawaii (2) and Texas (2).
In Florida, Volusia
County had 12 shark attacks, followed
by Palm Beach County
with six, Brevard County with four and Monroe County
with three. Indian River and St. Johns
counties each had two. Lee, Manatee, Pinellas, Santa Rosa and St. Lucie
each had one.
More people
spending longer hours in the water and a growing number of tourists swimming in
exotic, unfamiliar locales contributed to the increase from 1999's 58 attacks,
even though there are fewer sharks than 20 years ago, Burgess said. In
addition, more attacks are being reported to the file because of the Internet.
Most shark
attacks are the result of mistaken identity. Arms splashing in the water may be
confused with a school of fish, or large bodies may be mistaken for sea lions
or other prey.
"A shark
comes in and is looking for prey. It bites, doesn't recognize the taste and
keeps on going," Violetta said.
Although the
chances of being bit by a shark are smaller than winning the lottery, if you do
find yourself in a shark's jaws, the best thing to do is kick, punch or try to
jab the shark in the eyes or gills, Burgess said.
"Sharks
certainly do respect size and power," he said. "Whether that is
kicking or beating on the animal, those are things the shark understands and
respects."
Possible 10th
shark bite at Fla.
beach
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Sharks
have been spotted for several days off New Smyrna
Beach.
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NEW SMYRNA BEACH, Florida (CNN) -- Volusia County
Beach Patrol officers are
investigating whether a 69-year-old man was bitten by a shark Monday afternoon,
authorities said.
William Goettel was bitten on the left foot while wading in four
feet of water at the south end of New
Smyrna Beach.
He did not
see a shark, but patrol officers at the scene said the wound looked similar to
shark bites received by nine other people since August 18, said Beach Patrol
Deputy Chief Joe Wooden.
Goettel was recommended to get stitches, but it is not clear
whether he sought treatment, said Wooden. The injury was minor, he said.
The latest
apparent brush with a shark happened five miles south of a one-mile stretch of New Smyrna
Beach currently off
limits.
Beach patrol officers
decided to keep the strip south of the Ponce de Leon Inlet closed as a safety
precaution for a fifth straight day after spotting 24 sharks during an
afternoon helicopter flyover. Twenty sharks had been counted in a morning
flyover.
Volusia County officials
planned more flyovers Tuesday to re-evaluate the situation. The high number
of sharks -- and the beach closing -- did not deter surfers from taking out
their boards.
"We are
strongly cautioning surfers, this is not the thing to do. But the decision is
to not arrest the surfers, even if they've violated the beach closing. We are
not in a confrontation with the surfers," David Byron, the county's
community information director, told CNN. "The decision to close the beach
is based solely on public safety," Byron said. "We are not reacting
to pressure to reopen the beach."
The Volusia County Beach Patrol closed the strip Thursday after
several people were bitten by sharks last week. In all, eight surfers and
boogie boarders have been bitten near the closed beach area, and a ninth was
nipped further north of the inlet. None of the injuries were serious.
The mile-long
stretch of shoreline south of the Ponce de Leon Inlet is still open to
sunbathers and pedestrians. The waters off Volusia County are home to many sharks
year-round. But it is the larger-than-normal number of sharks clustered in one
area that has the beach patrol worried.