L'aria è il miscuglio di gas costituenti l'atmosfera terrestre.
In un contesto non
scientifico, l'aria è uno dei quattro elementi "classici" (aria,
acqua,
terra,
fuoco).

L'aria secca
al suolo è composta all'incirca per il 78% di azoto, per il 21% di ossigeno
e per l'1% di argon,
più altri componenti in quantità minori.
L'aria cosiddetta umida
può contenere fino a un 7% di vapore acqueo; tale percentuale dipende dal tasso di umidità relativa dell'aria e dalla temperatura ed è limitata
dalla pressione di vapore saturo dell'acqua.
Il tasso di diossido di carbonio risulta molto variabile
negli ultimi tempi. In particolare le attività umane (industria,
inquinamento,
combustione,
deforestazione,
ecc...) hanno prodotto un grosso incremento di questa percentuale nell'ultimo
secolo, passata da circa 280 ppm nel
Infine, la
composizione e la pressione dell'aria cambiano fortemente con l'altitudine.
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Composizione dell'aria
secca |
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Nome |
Formula |
Proporzione |
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N2 |
78,08
% |
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O2 |
20,95
% |
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Ar |
0,934
% |
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|
CO2 |
da
|
|
|
Ne |
18,18
ppm |
|
|
He |
5,24
ppm |
|
|
NO |
5 ppm |
|
|
Kr |
1,14
ppm |
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|
CH4 |
1
/ 2 ppm |
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|
H2 |
0,5
ppm |
|
|
N2O |
0,5
ppm |
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|
Xe |
0,087
ppm |
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NO2 |
0,02
ppm |
|
|
O3 |
da
|
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|
Rn |
6,0×10-14 ppm |
|
Nota: 1 ppm (parte per
milione) = 0,0001 %
La parola atmosfera
designa l'involucro gassoso che avvolge un pianeta
o in generale un corpo celeste, le cui molecole sono trattenute dalla forza di gravità del pianeta stesso. In senso
lato, sta ad indicare anche una unità di misura di pressione, oppure il tipo di
ambiente sociale percepito in un dato luogo.
Indice
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Per le leggi della
meccanica statistica e per l'irraggiamento solare, i gas costituenti una
atmosfera planetaria subiscono una dispersione costante: a seconda della
grandezza del pianeta in questione e della vicinanza alla stella intorno a cui
eventualmente orbita, questo processo può assottigliare ed estinguere
l'atmosfera del pianeta stesso in tempi più o meno rapidi, ma sempre
dell'ordine dei milioni di anni. L'atmosfera viene rifornita di nuovi gas dalle
eruzioni vulcaniche; quindi i pianeti geologicamente
attivi tendono a mantenere più facilmente una atmosfera.
I pianeti esterni la
mantengono in quanto la bassa temperatura fa sì che anche idrogeno ed Elio non
superino la velocità di fuga.
L'ossigeno
libero è presente solamente nell'atmosfera della Terra, mentre in tutte le
altre atmosfere di pianeti del sistema solare studiate finora non se ne è
trovata traccia.
La spiegazione di
questo fatto è che l'ossigeno è un gas estremamente reattivo, che nel tempo si
combina completamente con le rocce e gli altri composti della superficie,
ossidandoli e sparendo dall'atmosfera. La sua presenza sulla Terra è
conseguenza della attività biologica di Piante e alghe, che lo producono in
grandi quantità come sottoprodotto della fotosintesi: per questo motivo, si
considera la presenza di ossigeno gassoso in quantità apprezzabili
nell'atmosfera di un dato pianeta come indicatore della presenza di vita su di
esso.
Si possono
individuare tre grandi regioni dell'atmosfera di un pianeta:
È la fascia a
diretto contatto con la superficie terrestre ed ha uno spessore variabile a
seconda della latitudine: ai poli è spessa solamente
È lo strato di
atmosfera in cui sono presenti ioni
in grandi quantità: è costituita dagli strati esterni dell'atmosfera, esposti alla
radiazione solare diretta che strappa gli elettroni
dagli atomi e dalle molecole. Contiene, nel suo insieme, una frazione minima
della massa gassosa atmosferica, circa l'1% solamente (è estremamente
rarefatta), ma ha uno spessore di alcune centinaia di chilometri e assorbe
buona parte delle radiazioni ionizzanti provenienti dallo spazio: il resto
viene assorbito dalla troposfera sottostante, il cui grado di ionizzazione è
però trascurabile.
La ionosfera riveste
una grande importanza nelle telecomunicazioni, perché è in grado di riflettere
le onde radio aiutandole a propagarsi oltre la portata visibile: sulla terra,
questo fenomeno è particolarmente forte per le onde radio di frequenza compresa
fra i 3 e i 30 MHz, le cosiddette onde corte.
Con l'aumentare della frequenza aumenta anche il grado di ionizzazione
necessario per sostenere la propagazione.
Sono anche presenti,
in tracce, Ossidi di azoto
(NO, NO2; N2O), Monossido di
carbonio (CO), Ammoniaca (NH3), Biossido di zolfo (SO2),
Solfuro di
idrogeno (H2S).
Non tutti gli strati
hanno le stesse concentrazioni di gas: ad esempio il vapore acqueo è presente
quasi soltanto nella troposfera, lo strato più basso, ed è praticamente assente
nella termosfera e nell'esosfera, che viceversa contengono quasi tutto l'elio e
l'idrogeno, e l'ozono è contenuto in massima parte nella stratosfera, in cui
costituisce un importante strato.
È lo strato in cui
si verificano quasi tutti i fenomeni meteorologici e contiene l'80% della massa gassosa
totale e il 99% del vapore acqueo: la superficie terrestre, riscaldata dal
sole, scalda l'aria degli strati più bassi che tende a salire, generando delle
grandi correnti convettive che generano venti equatoriali costanti (gli alisei) e
perturbazioni atmosferiche. Ha uno spessore variabile a seconda della
latitudine: ai poli la troposfera è spessa solamente
Salendo in quota,
oltre alla pressione, decrescono anche la temperatura e il contenuto di vapore
acqueo dell'aria. Ad un certo punto la temperatura si stabilizza a -60ºC circa:
è la tropopausa, la zona di transizione fra troposfera e stratosfera.
È lo strato
atmosferico che sta al di sopra della troposfera,
ed arriva ad un'altezza di 50-
In questa zona, che
va dai 50 agli
In questo strato
hanno origine le stelle cadenti, cioè i piccoli meteoriti che non
riescono a raggiungere la superficie terrestre e bruciano prima di raggiungere
la terra, lasciando scie luminose. Oltre la mesopausa, alla quota di circa
Oltre la mesopausa
inizia la termosfera. In questo strato i gas presenti sono tanto rarefatti che
è più opportuno parlare di atomi e molecole, che ricevono quasi interamente la
radiazione solare diretta e sono quindi in prevalenza allo stato ionizzato
(insieme agli strati superiori della mesosfera, la termosfera costituisce la ionosfera
terrestre). La temperatura in questo strato sale con l'altitudine, per
l'irraggiamento solare, ed arriva ai 1700ºC al suo limite esterno. Al confine
fra mesopausa e termosfera hanno luogo le aurore boreali.
La composizione
chimica è ancora simile a quella media, con una predominanza di azoto e
ossigeno, ma cambia sempre più con l'altitudine. A circa
La parte più esterna
della atmosfera terrestre, dove la composizione chimica cambia radicalmente.
L'esosfera non ha un vero limite superiore, arrivando a comprendere anche le fasce di Van Allen. I suoi costituenti, come
già detto, sono per lo più idrogeno ed elio, in maggioranza particelle del
vento solare catturate dalla magnetosfera terrestre.
Anche gli strati
esterni di una stella sono formati di gas, per quanto estremamente caldo e per
lo più sotto forma di plasma. La composizione di questi strati gassosi varia
con il tipo e l'età della stella, ma si tratta in massima parte di idrogeno,
con una percentuale minoritaria di elio. Gli eventuali elementi più pesanti,
come l'ossigeno, il boro, il carbonio ecc. sono presenti in piccole percentuali
o in tracce, e restano in massima parte sepolti negli strati interni della
stella stessa.
La cromosfera
è lo strato più basso e più freddo. La base della cromosfera è
costituita dal limite ottico della stella (la fotosfera),
cioè il punto in cui il gas che la compone smette di essere trasparente alla
luce. Non è visibile direttamente, a causa dell'estrema luminosità della
fotosfera sottostante, ma si può vedere durante le eclissi o con speciali
strumenti, i coronografi, che filtrano la luce solare lasciando passare
solo la lunghezza d'onda alfa dell'idrogeno. La cromosfera è anche sede di
intense eruzioni, in corrispondenza al comparire di macchie solari
nella fotosfera, che liberano una energia pari a circa 1021 Joule
sotto forma di luce, raggi ultravioletti, raggi gamma e onde radio.
Il suo aspetto è
quello di una prateria in fiamme: si vede una serie infinita di lingue di fuoco
dette spicole, che ondeggiano incessanti e si estendono verso l'alto per
circa
La corona è
composta di gas estremamente rarefatto, qualche microgrammo per metro cubo, e
caldissimo: la temperatura dei gas coronali può andare da uno a ad alcuni
milioni di gradi. Il motivo di una temperatura tanto alta è tuttora
sconosciuto, anche se probabilmente è celato nell'interazione dei campi
magnetici solari con il gas, che in queste condizioni è completamente ionizzato
e in forma di plasma.
Si estende dal
limite della cromosfera fino allo spazio esterno, e la sua forma risente del
campo magnetico solare e di quello, molto intenso, delle macchie solari: è
sferica e molto estesa nei periodi di alta attività del sole e si restringe in
modo irregolare nei periodi di sole calmo (niente macchie solari). Come la
cromosfera, non è possibile vederla direttamente, ma bisogna attendere una
eclissi o usare degli strumenti particolari: quando è visibile, ha una
luminosità circa uguale a quella della luna piena.
Data la sua enorme
temperatura, la corona perde continuamente materia, che si disperde nello
spazio esterno dando origine al vento solare.
Anche nella corona l'effetto delle macchie solari provoca eruzioni, le
cosiddette protuberanze, getti di gas e materia verticalmente alla
superficie della stella che si estendono per centinaia di migliaia di Km.